MY JOB

Sabato 26 maggio 2012 ore 21, quartiere di Via Piave, Mestre
Coro VOCI DAL MONDO
MY JOB

Progetto promosso da Etam – animazione di comunità e territorio – Comune di Venezia
ideazione e realizzazione di Giuseppina Casarin

Regia e Movimenti Performativi di Giuseppina Casarin e Silvia Gribaudi
Laboratorio Sedie di Fabiana Crescentini
Video interviste di Marianna Sassano
Montaggio Video di Filippo Buracchi
Collaborazione organizzativa e promozione di Cristina Palumbo, Echidna

in collaborazione con Gruppo di lavoro di via Piave
Echidna Associazione Culturale
City Angels
Protezione Civile

My Job

Lavoratori, disoccupati, precari, pensionati, badanti, colf, impiegati, insegnanti, sindacalisti,mediatori culturali, operai, studenti, lavoratori in nero, sfruttati, lavoro che piace, lavoro che realizza… insomma il mio lavoro.
Anche questo è il coro VOCI DAL MONDO!
Un laboratorio di cittadine e cittadini italiani e stranieri: tante storie, tante vite, tante realtà diverse di persone che si sono confrontate, scambiandosi le proprie esperienze legate al mondo del lavoro.
Perché il lavoro inevitabilmente condiziona la vita di ciascuno.
E’ stato attraverso il forte richiamo del “cantare insieme” i canti di lavoro provenienti da diverse culture e tradizioni che le persone si sono incontrate e hanno raccontato le proprie storie. E’ stato questo un modo per conoscersi l’un l’altro e anche un modo per guardare con più consapevolezza alle diverse realtà in cui ciascuno di noi vive.
“My job” è il risultato di questo percorso e sceglie come Teatro i luoghi del quartiere di Via Piave perché è in via Piave che il coro nasce.
In forma itinerante le “Voci dal mondo” daranno vita al loro canto, dedicandolo ai cittadini di questa comunità.
E’ una storia di convivenza.
E’ un richiamo ad aprire la finestra.

Giuseppina Casarin

 

Relzioni urbane
a cura del servzio Etam

Italiani, bengalesi, moldavi, pakistani, ucraini, brasiliani, spagnoli, russi… una quarantina di cittadini che da anni nel quartiere di via Piave si incontrano e si raccontano attraverso la musica dando vita ad un canto nuovo (fatto di identità diverse ma unite). Un processo che ha portato ciascuno a confrontare le proprie idee e la propria realtà con il territorio. Il percorso intrapreso è partito dal tentativo di operare per rignerare un tassuto urbano fragile che attraverso il lavoro di comunità e la paretecipazione attiva dei cittadini ha rappresentato un sostegno alla generazione di nuove forme di cittadinanza. Nelle strade del quartiere da via Monte Nero, via Monte San Michele, via Col di Lana, via Piave, i giardini della stazione per finire in piazzale Bainsizza, ha voluto dar voce al tema del lavoro. Uno spettacolo nelle strade dedicato agli abitanti che aprendo le loro case lasciano spazio a nuovi incontri e nuove forme di convivenza. I protagonisti del coro attraverso le loro esibizioni lasceranno traccia del loro passaggio. Il progetto promosso dagli operatori del servizio Etam animazione di comunità e territorio del Comune di Venezia, con il prezioso contributo all’ideazione e artistico di Giuseppina Casarin e la collaborazione di Silvia Gribaudi, promuove incontri, tesse relazioni urbane edificando tutti insieme uno spazio collettivo. Il compito di regalare nuove storie, testimonianze preziose con la musica e le performance teatrali. Occupiamo gli spazi, riappropiamoci dei luoghi dell’abitare lacerati, difficili per sostenere contesi territoriali delicati e dare forma ad una nuova etica dell’abitare L’importanza che assume il luogo, e il conseguente attaccamento a esso, deriva anche dal riconoscere che in esso si sono vissuti, ed eventualmente si continuano a vivere, relazioni sociali significative.

L’iniziativa rientra nell’ambito dl progetto mediare.com, percorsi di comunità co-fiinanziato dall’Unione Europea e dal Ministro dell’Interno attraverso il fondo europeo per l’integrazione dei cittadini dei paesi terzi.

Roberta Zanovello
Filippo di Giacomo
Davide Morello

Prove my job 1
Prove di My job